Cos'è: Appointment setter
Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026
L'appointment setter è la figura commerciale che contatta potenziali clienti, qualifica l'interesse e fissa appuntamenti per i venditori senior. Non chiude vendite: il suo output sono appuntamenti qualificati in calendario. In Italia il ruolo coincide in pratica con l'SDR.
Nella pratica
Le tre competenze che contano: scrittura pulita (il 90% del mestiere passa da messaggi brevi), zero paura del telefono, ordine maniacale nel follow-up. Un setter interno junior costa €30-40.000/anno di costo azienda più strumenti e 3-6 mesi di rampa, e copre da solo quattro mestieri diversi: è il motivo per cui molte PMI partono con un team esterno. La guida completa al ruolo è su clientium.it/carriere/appointment-setter. Il costo vero però non si vede al mese uno: un setter appena assunto è formato sul prodotto ma non ancora sul mercato, e i primi due-tre mesi di rampa producono pochi appuntamenti mentre lo stipendio corre lo stesso. Per questo molte aziende partono in pay per appointment con un fornitore esterno: pagano solo gli appuntamenti che arrivano, senza il rischio di un'assunzione sbagliata, e validano il canale prima di internalizzare. Chi passa poi al team interno lo fa di solito dopo aver visto i numeri reggere per due o tre trimestri, non per principio: prima si verifica che il mercato risponda, poi si struttura per volumi più alti. Il KPI che conta non è quanti appuntamenti il setter mette in calendario ma quanti si presentano: uno che fissa tanto e qualifica poco riempie l'agenda di no-show. Nelle nostre campagne lo show rate arriva all'87% con criteri di qualifica scritti e un promemoria prima dell'incontro, non con più volume di chiamate. Prima di valutare un candidato o un fornitore, la domanda giusta è sullo show rate, non sul numero grezzo di appuntamenti fissati.
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