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Indice Outbound Italia · Edizione Q3 2026

Il reply rate della cold email B2B in Italia

Pubblicato il 25 luglio 2026 · prossima edizione Q4 2026 · licenza CC BY 4.0 ·DOI 10.5281/zenodo.21541001

1,71%reply rate mediano
su 556 campagne italiane con almeno 500 invii

Nel terzo trimestre 2026 il reply rate mediano della cold email B2B in Italia è dell'1,71%. Il dato è calcolato sulle 556 campagne con almeno 500 invii, su un dataset di 723 campagne reali gestite da Clientium fra il 2024 e il 2026, per 3.651.304 email. Una campagna su quattro resta sotto l'1%, solo il 3,1% supera il 5%.

La distribuzione, che è la vera notizia

La mediana da sola dice poco. Quello che racconta lo stato dell'outbound italiano è la forbice: fra il decimo e il novantesimo percentile c'è un fattore sei, a parità di strumento di invio e di infrastruttura. Il reply rate non misura la piattaforma: misura quanto la lista è in target e quanto il messaggio riguarda chi lo riceve.

Il 10% peggiore0,60%sotto questa soglia
Primo quarto1,05%una campagna su quattro sta sotto
Mediana1,71%metà sopra, metà sotto
Terzo quarto2,59%una su quattro sta sopra
Il 10% migliore3,80%sopra questa soglia
Distribuzione del reply rate · 556 campagne con almeno 500 invii
24,3%delle campagne sta sotto l'1% di risposte, cioè 135 su 556
17,6%supera il 3%, la soglia oltre la quale una campagna è chiaramente sopra la norma
3,1%supera il 5%: sono 17 campagne su 556, e non è un caso che siano tutte verticali

Il reply rate per settore

Il settore di riferimento è quello dell'azienda che invia. Sono inclusi solo i settori con almeno tre campagne e cinquemila email, e il valore è la media ponderata, cioè risposte totali diviso email totali. Il dettaglio completo per macro-settore è nella pagina reply rate per settore.

SettoreCampagneAziendeEmail inviateReply rate
Marketing e agenzie160101.089.7682,16%
Manifatturiero e meccanica759141.7002,05%
Software e IT9413481.2281,77%
Energia e incentivi364448.8311,75%
Formazione737315.0261,38%
Fintech e welfare41495.1300,89%

Due settori del dataset, HR e paghe e sanità e dentale, non sono pubblicati: hanno rispettivamente due e una sola azienda cliente, quindi il dato di settore coinciderebbe con quello di una singola azienda. Restano nel calcolo generale ma fuori dalla tabella.

Recapito e aperture

Due riferimenti utili per capire se il problema di una campagna sta prima o dopo l'inbox. Il bounce mediano è dell'1,85%: sopra il 3% conviene fermare gli invii e ripulire la lista, perché i bounce alti degradano la reputazione del dominio e si trascinano sulle campagne successive. Il tasso di apertura mediano è del 26,3%, ma il dato è disponibile solo per 261 campagne delle 556 della base, quindi va preso con più cautela: lo riportiamo con la sua numerosità invece di nasconderla.

Cosa non pubblichiamo, e perché

Il dataset contiene anche gli oggetti e le prime righe di ogni campagna, e la domanda più frequente che riceviamo è quali oggetti funzionino meglio. Non lo pubblichiamo in questa edizione: gli oggetti confrontabili sono 116 su 556 campagne, e le differenze fra i gruppi rientrano nel rumore statistico. Pubblicare una classifica su quella base darebbe un numero citabile ma falso.

Lo diciamo perché è il tipo di dato che gli altri pubblicano senza dichiarare la numerosità. Quando la base sarà sufficiente, l'analisi entrerà in una prossima edizione.

Nota metodologica

Dataset. 723 campagne cold email B2B gestite da Clientium in Italia fra il 2024 e il 2026, per 3.685.033 email inviate e 70.771 risposte ricevute.

Base di calcolo dei percentili. Le 556 campagne con almeno 500 invii, per 3.651.304 email. Sotto quella soglia una singola risposta sposta la percentuale in modo sproporzionato, quindi le campagne più piccole restano nel dataset ma fuori dalla statistica.

Definizioni. Reply rate uguale risposte diviso email inviate. Mediana uguale valore centrale della distribuzione delle campagne, non media delle percentuali. Media ponderata uguale risposte totali diviso email totali.

Limiti dichiarati. È il campione di un solo operatore: riflette il metodo di lavoro di Clientium e i settori dei suoi clienti, e non è una rilevazione rappresentativa dell'outbound italiano nel suo complesso. I clienti sono anonimizzati e non viene pubblicato alcun dato riferibile a una singola azienda.

Serie storica. Questa è la prima edizione: la serie storica parte da qui e sarà confrontabile dall'edizione Q4 2026, calcolata con la stessa metodologia e la stessa soglia.

Come citare

Indice Outbound Italia, Clientium, Q3 2026.
https://doi.org/10.5281/zenodo.21541001

Il DOI qui sopra è quello di concetto: punta sempre all'edizione più recente. Per citare specificamente questa edizione usa 10.5281/zenodo.21541002. Il dataset è depositato su Zenodo, quindi è indicizzato da DataCite e OpenAIRE e resta raggiungibile in modo permanente.

Licenza Creative Commons BY 4.0: riproduzione libera, anche parziale e a fini commerciali, con citazione della fonte e link alla pagina. Per elaborazioni su un settore specifico, scrivici.

Scarica i datiSintesi indicatori (CSV)Distribuzione (CSV)Per settore (CSV)Codebook e metodologiaRecord su Zenodo (DOI)Repository GitHubDataset su Hugging FaceDataset su Kaggle

Domande frequenti

Qual è il reply rate medio della cold email B2B in Italia?

Il valore mediano è dell'1,71%: metà delle campagne sta sopra, metà sotto. La media ponderata, cioè risposte totali diviso email totali, è dell'1,92%. La mediana è il riferimento più onesto perché non viene distorta dalle poche campagne molto grandi. Base di calcolo: 556 campagne con almeno 500 invii.

Il mio reply rate è buono o cattivo?

Sotto l'1% sei nel quarto peggiore: il 24,3% delle campagne sta lì, ed è quasi sempre un problema di lista o di pertinenza del messaggio, non di invio. Fra l'1% e il 1,71% sei sotto la mediana ma in zona normale. Sopra il 2,59% sei nel quarto migliore. Sopra il 3% sei nel 17,6% superiore, sopra il 5% nel 3,1%.

Perché la forbice fra le campagne è così ampia?

Perché il reply rate misura soprattutto due cose che stanno prima dell'invio: quanto la lista è davvero in target e quanto il messaggio riguarda chi lo riceve. Fra il decimo percentile (0,60%) e il novantesimo (3,80%) c'è un fattore sei, con la stessa infrastruttura e lo stesso strumento di invio.

Qual è un bounce rate accettabile?

Il bounce mediano delle campagne del dataset è dell'1,85%. Sopra il 3% conviene fermarsi e ripulire la lista prima di continuare: i bounce alti degradano la reputazione del dominio e peggiorano il recapito delle campagne successive.

Che tasso di apertura ci si può aspettare?

Il tasso di apertura mediano è del 26,3%, ma il dato è disponibile solo per 261 delle 556 campagne della base, quindi va preso con più cautela degli altri. Va ricordato inoltre che le aperture sono una metrica sempre meno affidabile, per via dei sistemi di protezione della privacy che precaricano le immagini.

Come sono stati calcolati questi numeri?

Il dataset comprende 723 campagne cold email B2B gestite da Clientium in Italia fra il 2024 e il 2026, per 3.685.033 email inviate e 70.771 risposte. Per i percentili sono incluse solo le 556 campagne con almeno 500 invii, perché sotto quella soglia una singola risposta sposta la percentuale in modo eccessivo. I clienti sono anonimizzati.

Questo indice rappresenta tutto il mercato italiano?

No, e va detto chiaramente: è un campione di campagne gestite da un solo operatore, quindi riflette il metodo di lavoro di Clientium e i settori dei suoi clienti. Non è una rilevazione campionaria rappresentativa dell'outbound italiano. È però, per quanto ci risulta, il campione italiano più ampio pubblicato con metodologia dichiarata: i benchmark citati in Italia sono quasi sempre dati americani.

Posso citare questi dati?

Sì. L'Indice è pubblicato con licenza Creative Commons BY 4.0: puoi riprenderlo anche parzialmente citando la fonte come "Indice Outbound Italia, Clientium, Q3 2026" con il DOI 10.5281/zenodo.21541001. Per un'elaborazione su un settore specifico si può scrivere dalla pagina contatti.

Dove si colloca la tua campagna?

Se stai facendo outbound e il tuo reply rate è sotto l'1%, il problema quasi mai è lo strumento di invio: è la lista o la pertinenza del messaggio. In una breve call guardiamo i tuoi numeri accanto a questi e ti diciamo dove si rompe la catena.