Quanto guadagna un commerciale in Italia: stipendi e provvigioni

Un commerciale in Italia guadagna in media tra 25.000 e 40.000 euro lordi l’anno di fisso, più un variabile che nei profili a provvigione può raddoppiare la cifra. Le fonti pubbliche collocano un appointment setter tra 18.000 e 25.000 euro, un business developer intorno ai 32.000-37.000, un direttore commerciale sopra i 60.000. Ma il numero che conta per l’azienda è un altro: il costo pieno, che è il 140-160% della RAL.
Le cifre che seguono vengono dai portali retributivi pubblici (Glassdoor, Indeed, Jooble e simili) e vanno lette per quello che sono: mediane nazionali che nascondono differenze enormi tra settori, città e strutture retributive. Il B2B tecnico paga più del retail, Milano più della provincia, e soprattutto: due commerciali con la stessa RAL possono costare e rendere in modo completamente diverso a seconda del variabile.
Quanto guadagnano i ruoli commerciali, uno per uno?
| Ruolo | Fisso lordo/anno (fonti pubbliche) | Variabile tipico |
|---|---|---|
| Appointment setter | 18.000-25.000 € | Bonus per appuntamento fissato o mostrato |
| SDR / BDR junior | 23.000-30.000 € | Bonus su opportunità qualificate |
| Business developer | 32.000-37.000 € | 10-30% della retribuzione |
| Commerciale full-cycle | 25.000-40.000 € | Provvigioni sul venduto, molto variabili |
| Responsabile commerciale | 40.000-60.000 € | Bonus su target di team |
| Direttore commerciale | 60.000-90.000+ € | Bonus su fatturato e margine aziendale |
Tre avvertenze sulla tabella:
- I range dei portali sono compressi verso il basso: includono contratti part-time, apprendistati e settori a bassa marginalità. Un profilo forte nel B2B tecnico sta sopra il range, non dentro.
- Il variabile è la vera differenza. Un commerciale full-cycle bravo, con un piano provvigionale serio, porta a casa più del suo responsabile. È fisiologico e va bene così: significa che il piano funziona.
- A inizio carriera i numeri ingannano. Un junior a 23.000 € che diventa produttivo in 3 mesi costa meno di un senior a 40.000 € che non si adatta mai al tuo mercato. La differenza non la fa la RAL: la fanno metodo e sistema, come abbiamo visto nella guida ai criteri di selezione.
Come funziona il fisso più provvigioni?
La struttura retributiva commerciale italiana standard ha tre componenti:
- Fisso (RAL): la base contrattuale. Copre la sicurezza minima e compra disciplina di processo: chi ha solo provvigioni tende a inseguire il colpo singolo e a trascurare CRM, follow-up e attività di lungo periodo.
- Provvigioni: percentuale sul venduto o importo per unità. Le percentuali variano troppo per settore per dare un numero unico onesto: quello che conta è la struttura. Un buon piano ha una soglia di accesso (sotto il minimo il variabile non scatta), acceleratori sopra il target (la percentuale sale oltre il 100%) e regole chiare su storni e mancati pagamenti.
- Bonus su obiettivi: importi legati a KPI non di fatturato: nuovi clienti aperti, appuntamenti mostrati, margine invece che volume. Servono a orientare il comportamento dove le sole provvigioni distorcerebbero.
La proporzione tipica nel B2B: 70-80% fisso e 20-30% variabile per i ruoli di apertura (setter, SDR), fino a 50-60% fisso e 40-50% variabile per i full-cycle senior. Più il ruolo controlla la chiusura, più variabile può reggere.

E il commerciale solo a provvigione?
Esiste, ma nel B2B strutturato è quasi sempre una falsa economia. Il commerciale a sola provvigione in Italia è tipicamente un agente di commercio o un procacciatore, con partita IVA e un rapporto normato: figura legittima, ma con incentivi diversi da quelli di un dipendente. Lavora sui clienti più facili, molla quando il mercato si fa duro, e il tuo prodotto è uno dei tanti nella sua borsa. Se il piano è “nessun fisso, così non rischio niente”, il rischio l’hai solo spostato: chi accetta quelle condizioni di solito non ha alternative migliori, e si vede.
Quanto costa un commerciale all’azienda, davvero?
La RAL è solo l’inizio. Il conto completo per un full-cycle a 35.000 € di fisso:
| Voce | Ordine di grandezza |
|---|---|
| Costo azienda (RAL + contributi + TFR) | ~50.000 € |
| Auto, strumenti, telefono, CRM, dati | 5.000-10.000 €/anno |
| Rampa: 3-6 mesi per andare a regime | metà del primo anno a produttività parziale |
| Variabile a target | dipende dal piano |
Costo reale del primo anno: 60.000-70.000 € per una risorsa che per metà anno sta ancora imparando il tuo mercato. È il motivo per cui l’errore di selezione costa 15.000-50.000 €, e per cui prima di assumere conviene farsi due domande: quella sulla persona e quella sul sistema.
Sulla persona: la griglia è il nostro test di valutazione del commerciale, gratuito, 3 minuti, anche in modalità candidato. Sulla resa attesa: i numeri da chiedere e monitorare sono nella guida ai KPI di vendita.
Stipendio o sistema: dove conviene investire il prossimo euro?
La domanda finale non è “quanto pagare un commerciale”, ma “cosa lo metterà in condizione di rendere”. Un commerciale da 40.000 € che passa metà giornata a cercare qualcuno con cui parlare rende meno di uno da 30.000 € con l’agenda piena di appuntamenti qualificati. Il confronto completo tra le due strade, coi costi veri, è in agenzia o commerciale interno; e se vuoi vedere che numeri farebbe il tuo mercato con il flusso di appuntamenti risolto, il primo passo è una sessione di mappatura mercato gratuita.
Domande frequenti
Quanto guadagna un commerciale al mese in Italia? Sulle mediane pubbliche, un fisso tra 1.800 e 2.700 € lordi al mese (13-14 mensilità a seconda del CCNL), più il variabile. Un profilo B2B con un buon piano provvigionale supera spesso i 3.500-4.000 € lordi mensili equivalenti nei mesi a regime.
Qual è una buona percentuale di provvigione? Non esiste un numero universale: dipende da margine, ciclo di vendita e valore medio del contratto. La domanda giusta è strutturale: c’è una soglia di accesso, ci sono acceleratori sopra il target, le regole sugli storni sono scritte? Un piano chiaro con percentuale media batte un piano confuso con percentuale alta.
Meglio pagare più fisso o più provvigioni? Più fisso per i ruoli di apertura e di processo (setter, SDR), più variabile per chi controlla la chiusura. Il variabile motiva solo ciò che il commerciale può davvero influenzare: legarlo a risultati che dipendono dal sistema, non dalla persona, produce solo frustrazione.
Quanto guadagna un appointment setter? Le fonti pubbliche italiane indicano 18.000-25.000 € lordi annui di base, spesso con bonus per appuntamento fissato o mostrato. È il ruolo d’ingresso del mestiere commerciale: il percorso e le competenze richieste sono nella nostra pagina dedicata all’appointment setter.
Un commerciale costa meno di un servizio di appointment setting esterno? Dipende dal problema. Se ti manca chi chiude, serve il commerciale. Se ti manca chi apre, il costo pieno di un interno dedicato all’apertura (50.000+ € l’anno, rampa inclusa) va confrontato con un servizio a tariffa per appuntamento presentato: il confronto voce per voce è nella pagina agenzia vs commerciale interno.
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